È quasi degna di encomio la testardaggine con cui i Cinquestelle e la sinistra “progressista” insistono nel loro No alla Tav, anche se il No è contro qualsiasi iniziativa e opera che possa portare benefici al territorio.

Chiara Appendino, quando è stata sindaco di Torino, ha pronunciato il No alle Olimpiadi e a mille altre iniziative. I cantieri Tav, come ricordano gli organizzatori della marcia di oggi, sono aperti anche nel versante francese, con ciò confermando che quell’opera non è un capriccio delle istituzioni italiane ma un impegno della Commissione europea che ha finanziato gran parte dei lavori.


Ci sono ritardi su entrambi i lati, è vero, ma chi avesse davvero a cuore il progresso dovrebbe manifestare per sollecitare i lavori e non per chiedere l’abbandono dell’opera. Si chiamano “progressisti” ma il loro unico impegno è boicottare ogni progresso.


Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte: