Ogni passo indietro sull’opera è un vantaggio per i delinquenti!
Abbiamo più volte sollevato l’importanza della Tav Torino-Lione e i ritardi sulle compensazioni che non vengono erogate ai territori coinvolti. Ritardi che, è bene dirlo, non fanno altro che dare risalto a quei delinquenti che hanno assaltato il cantiere: ogni passo indietro sulla Tav, infatti, darà ragione a chi combatte in maniera eversiva non questa opera, ma un intero territorio che non cha nessuna colpa.
Per questo motivo ci aspettavamo un sussulto di orgoglio dalla maggioranza che ha però bocciato un nostro emendamento al decreto Pnrr: chiedevamo un aumento delle risorse stanziate, portandole a 75 milioni di euro anziché lasciarle ai 50 stanziati che, a nostro giudizio, non sono più sufficienti. I 50 milioni previsti per le opere di compensazione già deliberate saranno erogate in 5 anni, 300 mila euro il primo e il quinto anno e 22 milioni nel 2030.
Sarebbe stata una risposta nei confronti degli 11 Comuni che da tempo aspettano le risorse ma, con rammarico, dobbiamo constatare che gli enti saranno ancora una volta abbandonati. I costi sono aumentati a causa del rincaro delle materie prime, di eventi eccezionali, di problemi alle catene di approvvigionamento. Non si può più aspettare così come non è una menzogna affermare che si possa fermare la Tav, come vorrebbe una certa parte di minoranza e coloro che hanno messo a ferro e fuoco una valle già segnata in questi anni da atti di terrorismo.




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